Concerti per organo - stagione 2026
Basilica Concattedrale di Fossano



Venerdì 17 aprile 2026 ore 21:00
Organista: Christian Alejandro Almada
Musiche di Bartók, Mussorgsky, Saint-Saëns

Domenica 03 Maggio 2026 ore 21:00
Organista: Roberto Bertero
Musiche di Widor, Alain, Elgar, Bach, Albinoni, Rachmaninov, Holst, Händel

Domenica 17 Maggio 2026 ore 21:00
Organista: Alessandro Chiantoni
Musiche di Bach. Widor, Brahms, Bruckner, Liszt

CONCERTI PER ORGANO – Basilica Concattedrale di Fossano – Stagione 2026

Torna la rassegna di concerti per organo nella Basilica Concattedrale di Fossano, che vede protagonista il magnifico strumento di circa 3.800 canne, recentemente restaurato dalla bottega organaria Zanin. Un intervento di grande valore, reso possibile negli anni scorsi grazie al contributo congiunto di diversi enti: la Diocesi di Fossano (fondi 8x1000), la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Fossano, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano e la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

L’organo ha già dimostrato le sue straordinarie potenzialità in numerose occasioni, a partire dal concerto inaugurale dell’ottobre 2024, affidato al M° Gabriele Agrimonti, fino alla stagione primaverile 2025, che ha visto la partecipazione di eccellenti organisti e altri strumentisti.

Con l’obiettivo di restituire questo prezioso strumento all’intera comunità, l’Ufficio Liturgico Diocesano e la Parrocchia Concattedrale promuovono la rassegna 2026, articolata in tre appuntamenti affidati a organisti di alto profilo, ciascuno con programmi vari e di grande interesse. La musica tornerà presto a risuonare tra le navate del Duomo, con percorsi musicali pensati per un’ampia fruizione. L’intento è coinvolgere non solo appassionati ed esperti, ma anche un pubblico più vasto, grazie a un linguaggio musicale universale capace di offrire un’esperienza di ascolto intensa, suggestiva e al tempo stesso meditativa e spirituale. La musica organistica, patrimonio di inestimabile valore, non vuole essere un privilegio per pochi, ma un bene condiviso. L’invito è dunque rivolto a tutti: lasciarsi avvolgere dalla bellezza del suono e scoprire le straordinarie potenzialità di questo organo rinnovato.

La rassegna si articola in tre appuntamenti. Ad aprire la stagione, venerdì 17 aprile alle ore 21, sarà il M° Christian Alejandro Almada, organista di origine argentina, da anni titolare e responsabile dell’Ufficio Musicale della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura a Roma, nonché concertista internazionale affermato. Per l’occasione proporrà un programma interamente dedicato a trascrizioni di celebri pagine dal forte carattere descrittivo: dall’imponente Quadri di un’esposizione di Musorgskij alla celebre Danza macabra di Camille Saint-Saëns. Composizioni di grande forza evocativa che, grazie alle pressoché infinite possibilità timbriche dell’organo, si trasformeranno in autentici affreschi sonori, capaci di suggerire immagini e atmosfere di straordinario impatto.

La rassegna proseguirà con altri due appuntamenti di grande rilievo. Domenica 3 maggio alle ore 21 sarà protagonista l’organista torinese Roberto Bertero, che si esibirà nei giorni dedicati ai festeggiamenti del Santo Patrono, San Giovenale. Il programma si preannuncia particolarmente vario e coinvolgente, con un ampio spazio dedicato anche a trascrizioni dal repertorio orchestrale. Accanto a pagine di autori come Bach e Widor, non mancheranno brani celebri e amati dal grande pubblico, tra cui l’Adagio di Albinoni, l’Hallelujah dal Messiah di Händel e il tradizionale Amazing Grace, insieme ad altre composizioni di grande suggestione.

A concludere la stagione sarà, domenica 17 maggio alle ore 21, l’organista bergamasco Alessandro Chiantoni, giovane interprete che vanta già un’importante carriera concertistica. Il programma attraversa un ampio arco del repertorio organistico, da Bach a Widor e Brahms, includendo anche trascrizioni di grandi pagine orchestrali di autori come Bruckner e Liszt. Un percorso musicale ricco e articolato, pensato per mettere in luce le molteplici peculiarità e le straordinarie risorse timbriche dello strumento.

Un sentito ringraziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano e alla Diocesi di Cuneo-Fossano, il cui prezioso sostegno ha reso possibile la realizzazione della rassegna.

Ingresso libero.

Venerdì 17 Aprile 2026 ore 21:00 - Almada apre la rassegna con un viaggio tra immagini e suoni

Programma:

BÉLA BARTÓK: Romanian Folk Dances

MODEST MUSSORGSKY: Pictures at an Exhibition

CAMILLE SAINT-SAËNS: Danza Macabra op 40


Sarà affidato al M° Christian Alejandro Almada il concerto inaugurale della rassegna “Concerti per Organo 2026” presso la Basilica Concattedrale di Fossano, in programma venerdì 17 aprile alle ore 21. Organista di origine argentina e figura di spicco nel panorama internazionale, Almada è attualmente titolare e responsabile dell’Ufficio Musicale della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura a Roma. La sua carriera lo ha portato a esibirsi in numerosi contesti concertistici in Europa e in America, distinguendosi per una particolare sensibilità interpretativa e per la capacità di valorizzare le potenzialità timbriche dello strumento, qualità che ben si sposano con le caratteristiche del grande organo della Concattedrale di Fossano.

Per questo primo appuntamento, Almada ha scelto un programma interamente costruito su trascrizioni organistiche di celebri pagine della letteratura musicale, accomunate da un forte carattere descrittivo ed evocativo. Un repertorio che mette in luce una delle dimensioni più affascinanti dell’organo: quella di “orchestra in miniatura”, capace di suggerire colori, atmosfere e vere e proprie immagini sonore. Fulcro del concerto sarà la celebre suite Quadri di un’esposizione di Modest Musorgskij, proposta in trascrizione organistica. L’opera si sviluppa come una passeggiata ideale all’interno di una mostra, in cui il visitatore – rappresentato dal tema ricorrente della “Promenade” – si sposta da un quadro all’altro, cambiando ogni volta stato d’animo. Si incontrano così figure e ambienti tra loro molto diversi: l’inquietante e grottesco Gnomus, dai tratti deformi e quasi caricaturali; Il vecchio castello, immerso in un’atmosfera sospesa e malinconica, evocata da una linea melodica dal sapore arcaico; e ancora Tuileries, scena vivace e leggera che ritrae il gioco dei bambini nei giardini parigini. Non mancano momenti più intensi e drammatici, come Bydło, con il suo incedere pesante e solenne che richiama il lento avanzare di un carro trainato da buoi, o Catacombae, pagina dal carattere austero e misterioso, seguita dalla suggestiva sezione Cum mortuis in lingua mortua, in cui il tema della “Promenade” si trasfigura in una dimensione quasi spirituale. Di grande effetto anche i quadri più brillanti e fantastici, come Balletto dei pulcini nei loro gusci, leggero e scintillante, e La capanna di Baba-Yaga, ricca di slancio ritmico e tensione narrativa. Il percorso culmina infine nella grandiosa Grande porta di Kiev, maestoso affresco sonoro che chiude la composizione con un senso di solennità e trionfo. In questa versione per organo, ogni quadro trova una nuova dimensione espressiva grazie alla varietà timbrica dello strumento: registri, colori e dinamiche permettono di restituire con straordinaria efficacia la ricchezza e la teatralità della partitura originale, trasformando il concerto in un’esperienza immersiva.

Accanto a Musorgskij, il programma prevede un’altra pagina di grande impatto: la Danza macabra di Camille Saint-Saëns, anch’essa presentata in trascrizione. Ispirata alla celebre allegoria medievale, la composizione raffigura una danza degli scheletri guidata dalla Morte, in un intreccio di ironia e inquietudine. L’organo, con le sue sonorità incisive e i forti contrasti dinamici, saprà esaltarne il carattere teatrale e visionario.

Il concerto si configura così come un vero e proprio viaggio sonoro, in cui l’ascoltatore sarà guidato attraverso paesaggi, immagini e suggestioni di grande forza evocativa. Un’occasione preziosa per apprezzare non solo il talento dell’interprete, ma anche le straordinarie possibilità espressive dell’organo della Concattedrale, recentemente restaurato e restituito alla città nella sua piena magnificenza.

L’appuntamento del 17 aprile rappresenta dunque un’apertura di stagione di grande rilievo, ma anche l’inizio di un percorso musicale che proseguirà nelle settimane successive. La rassegna continuerà infatti con il concerto dell’organista Roberto Bertero, in programma domenica 3 maggio, e si concluderà domenica 17 maggio con Alessandro Chiantoni: due ulteriori occasioni per scoprire repertori diversi e lasciarsi affascinare dalle infinite sfumature del suono organistico.

L’invito è rivolto a tutti: non solo agli appassionati, ma a chiunque desideri vivere un’esperienza musicale intensa e suggestiva, lasciandosi guidare dalla forza evocativa della musica.

Un sentito ringraziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano e alla Diocesi di Cuneo-Fossano, il cui prezioso sostegno ha reso possibile la realizzazione della rassegna.

Con il contributo della Fondazione Cassa Risparmio di Fossano



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